Bacio di San Valentino

Il dolce tipico di Bussolengo

San Valentino patrono degli innamorati
San Valentino, vescovo di Terni, decapitato il 14 febbraio del 273 sulla via Flaminia per non aver abiurato alla fede, viene celebrato in ogni angolo dei cinque continenti; venerato tanto dai cattolici quanto dagli ortodossi e dagli anglicani come santo martire, taumaturgo, protettore degli epilettici, degli animali, degli agrumeti.

San Valentino deve la sua popolarità per essere stato scelto come protettore dei fidanzati o meglio degli innamorati.

La tradizione vuole che la festa romana dei Lupercalia, legata a rituali purificatori, alla fedeltà e alla fertilità che cadeva il 15 febbraio, fosse trasformata da Papa Gelasio I (496 d.c.) nella festa cristiana anticipandola al 14 febbraio, “dies natalis” di San Valentino. Le caratteristiche della festa pagana finirono per essere collegate, da parte del popolo, al Santo. San Valentino divenne così il Patrono dell’Amore.

Nei secoli successivi la festa perse via via la sua importanza per essere recuperata dal padre della letteratura inglese Geoffrey Chaucer che associava la festa di San Valentino, come il “Il giorno in cui gli uccelli scelgono il proprio compagno”. L’idea venne poi ripresa anche da Shakespeare, che citò il giorno di San Valentino nel IV atto dell’Amleto.

“Sarà domani San Valentino, ci leveremo di buon mattino alla finestra tua busserò la Valentina tua diventerò”

La ricorrenza di San Valentino, come la conosciamo oggi, ha perso la connotazione religiosa diventando una festa laica e per lo più commerciale, durante la quale gli innamorati si scambiano doni e bigliettini: le “Valentine”.

Sabino e Serapia
La storia più celebre che lega il Santo agli innamorati è quella di Sabino e Serapia (sorta di Romeo e Giulietta ante litteram).

Si racconta che Sabino, giovane centurione romano si fosse invaghito di una giovane ternana, Sabina. I due innamorati erano però ostacolati nel coronare il loro sogno d’amore dalle rispettive famiglie perché lui pagano e lei cristiana.

Serapia chiese allora aiuto al vescovo Valentino che convertì alla fede cristiana Sabino. Serapia fu colpita però da una grave malattia che le risultò fatale. Sabino supplicò allora San Valentino affinché non si separasse mai dalla sua amata.

Il Santo allora li unì in matrimonio prima che entrambi cadessero in un sonno profondo.

Il Bacio
Il bacio è una metafora: con esso si esprime ciò che non è raccontabile, non è esprimibile, tanto da far dire a Maupassant “Il bacio è il modo più semplice di tacere, dicendo tutto”.

E’ una forma di profonda comunione di anime che assaporano ciò che c’è di più vero e sublime nel rapporto tra le persone.

Il bacio è segno di affetto, di amicizia, di riconciliazione, di passionalità, desiderio di fondersi nell’altro.

Il Bacio di San Valentino
San Valentino dal 1300 è venerato come patrono di Bussolengo; la chiesa a Lui dedicata, contiene antichi affreschi che testimoniano il culto del Santo dell’Amore: associare al Patrono degli innamorati il “bacio”, è risultato logico.

Chiamati a dare vita ad un dolce originale per gli eventi valentiniani, i pasticceri di Bussolengo hanno creato delle ricette che sono state sottoposte al giudizio di una giuria la quale ha scelto quello che è diventato “Il Bacio di San Valentino”.

Il Bacio di San Valentino in sintesi
“Il Bacio di San Valentino” è il dolce di Bussolengo.

E’ il prodotto di pasticceria che ha vinto l’omonimo concorso organizzato in occasione della secolare Fiera di San Valentino.

“Il Bacio di San Valentino” è un pasticcino secco, a base di albume, nocciole, zucchero e con un goccio di liquore Strega.

E’ un dolce semplice e genuino in vendita tutto l’anno.

Nella forma richiama l’amaretto ma nel gusto a prevalere è la nocciola.
Si può acquistare a Bussolengo, nei seguenti punti vendita:

IL BACIO DI SAN VALENTINO - SAN VALENTINO’S KISS - SAN VALENTINOS KUSS
Per informazioni sul Bacio di San Valentino contattare il Comune di Bussolengo alla email: manifestazioni@comune.bussolengo.vr.i

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