Il Kintsugi, arte giapponese di riparare oggetti rotti con oro, ha un profondo significato simbolico.
È una metafora della resilienza, dell'accettazione delle cicatrici e della crescita personale attraverso le avversità
Viviamo nell’epoca dell’usa e getta, della velocità, e dell’amore per il nuovo. Ci siamo abituati che, se un oggetto si rompe, semplicemente si raccolgono i cocci e si buttano via. E’ raro che proviamo a ricomporlo; e quando ci proviamo, cerchiamo di farlo nascondendo le fratture e le crepe che ne svelano la mancata integrità.
Secondo la tecnica del Kintsugi, da una ferita è possibile ridare vita a ciò che è stato danneggiato, creando una nuova forma da cui nasce una storia ancora più preziosa: Rappresenta la metafora delle fratture, delle crisi e dei cambiamenti che l’individuo può trovarsi ad affrontare durante la vita.
Dall’imperfezione e da una ferita può nascere una forma ancora maggiore di perfezione estetica e interiore. La particolarità di questa pratica risiede nel fatto che l’oggetto non viene riparato nascondendo le crepe, ma anzi queste vengono sottolineate attraverso l’oro.
Il primo quadro che vi presentiamo introduce lo spettacolo iniziando a rappresentare “kintsugi” : ogni crepa, ogni sfida superata, anziché nascondersi “brilla d’oro”, trasformando le difficoltà in segni di resilienza e bellezza, le ferite non ci hanno spezzati ma hanno aggiunto carattere alla nostra storia.
N.B. La vendita on line sarà possibile fino a dure ore prima del giorno dell'evento.
La vendita prosegue presso la Biglietteria del Teatro.
Biglietto € 10
Prenotazione su https://oooh.events/evento/kintsugi-biglietti/