In origine, sopra la struttura era collocato il Leone di San Marco, simbolo della Repubblica di Venezia. La statua venne distrutta dalle truppe napoleoniche in seguito al Trattato di Campoformio (1797), in un gesto di rottura con il dominio veneziano. Il leone è stato ricollocato solo nel 2019, restituendo alla porta il suo aspetto simbolico originale.
Sulla trabeazione è ancora visibile un’iscrizione latina: “Disce haec moneat praecelsa leonis imago ne stimules veneti ceu leo in hoste vigent”, che significa: “questa eccelsa immagine del leone ti dissuada dal provocare i veneti, poiché essi contro il nemico hanno il vigore del leone”. Questo motto riflette il forte valore identitario e militare della Serenissima.
Oggi Porta Verona non è solo un accesso storico alla città, ma anche uno dei simboli più riconoscibili della sua identità fortificata e del suo passato veneziano, perfettamente conservato all’interno del sistema bastionato che circonda il centro.