La Cascina Benati, situata nella località di Oliosi, è uno dei luoghi simbolo della Battaglia di Custoza del 24 giugno 1866. Qui, durante gli scontri tra l'esercito italiano e quello austriaco, un gruppo di soldati del 44° Reggimento della Brigata Forlì si barricò all'interno dell'edificio, resistendo per oltre un'ora prima di arrendersi.
Proprio tra le mura della cascina si svolse uno degli episodi più celebri della battaglia: per evitare che la bandiera del reggimento cadesse nelle mani del nemico, il capitano Camillo Baroncelli ne ordinò la suddivisione in più parti, che furono nascoste e successivamente ricomposte al termine del conflitto. Questo gesto contribuì a rendere la Cascina Benati un luogo simbolico della memoria risorgimentale.
Ricostruita dopo i danni della guerra, la cascina fu riconosciuta nel 1907 da una commissione del Regio Esercito come "la casa gloriosa", entrando a pieno titolo nella storia della Battaglia di Custoza e del territorio di Castelnuovo del Garda.
L'edificio è una proprietà privata e non è visitabile al suo interno, ma può essere osservato dall'esterno.