Edificata sui resti di una pieve romanica del XI secolo, dedicata a Santa Maria ed antica precettoria templare, conserva uno stile neoclassico e la pianta a navata unica a volta ribassata.
L'antico cimitero retrostante la Chiesa, restaurato negli anni venti del ‘900 dal solerte ed appassionato Don L. Dall’Agnola, raccoglie le lapidi più antiche e significative della storia locale e soprattutto permette al visitatore di ammirare l’abside triconica dell’antica chiesetta romanica a pianta cluniacense, unica parte sopravvissuta dell’antico cenobio.
Nella vicina torre scaligera, testimonianza insieme alla porta merlata dell’antica fortificazione del Castello di Borghetto, è stata ricavata una cella campanaria: fra i sacri bronzi, uno reca in caratteri gotici la data 1381. Il suo rintocco, grave e suggestivo, si può udire solo in dodici ricorrenze dell’anno liturgico.
Nei pressi del ponte San Marco (o “ponte di legno”, più comunemente chiamato dai locali), incastonata nelle vecchie mura medievali, è collocata la statua di San Giovanni Nepomoceno, martire boemo. Un tempo l’effige era ospitata in un’edicola sulla metà del ponte: la tradizione, riscontrabile anche nei paesi dell’Europa centrale, vuole che il Santo protegga dall’annegamento coloro che cadono nelle acque del fiume.